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NOTIZIA DEL 16/07/2020
Assemblea Ordinaria Soci Conpaviper 2020: il discorso del Presidente Luigi Schiavo

Assemblea Ordinaria Soci Conpaviper

Padova 15 luglio 2020

Si riporta di seguito la relazione del Presidente Luigi Schiavo, letta in coccasione dell'Assemblea Ordinaria e approvato con voto unanime.

Un benvenuto a tutti,

e un grazie per l’essere qui presenti a questa Assemblea, che quest’anno è più che mai straordinaria, al di là delle definizioni statutarie. Sono felice di ospitarla a Padova, la mia città. Abbiamo scelto questa città perché Padova sarà, se l’Assemblea lo vorrà, la nuova sede legale di CONPAVIPER; l’uscita da Federbeton dove, presso i suoi uffici, avevamo la nostra sede, ci impone infatti di individuarne una nuova.

Con il Consiglio di Presidenza prima, e il Consiglio Generale poi, abbiamo scelto Padova soprattutto perché è la provincia in cui hanno sede il nostro consulente amministrativo, il rag. Renzo Pedron, e il revisore dei conti, l’Avv. Paolo Rossi, due figure importanti, che in questi ultimi anni ci hanno aiutato a risolvere alcuni problemi e a semplificare la gestione amministrativa dell’Associazione. Il poter avere nella stessa città quindi i consulenti amministrativi, la prefettura di registrazione, e il notaio che possa seguire gli adempimenti di natura giuridica sarà sicuramente un vantaggio per la gestione presente e futura dell’Associazione.

Peraltro, il rag. Renzo Pedron, ospiterà l’Associazione presso i suoi uffici senza ulteriori oneri e, se l’Assemblea approverà lo Statuto, l’Avv. Paolo Rossi sarà revisore unico. Rinnovo il mio ringraziamento per l’impegno e professionalità con qui ci hanno seguito e consigliato.

Il COVID ci ha cambiato

Sottolineavo prima la straordinarietà di questa Assemblea, innanzitutto perché arriva a margine di un periodo che è stato contrassegnato dal COVID 19, il virus che ha stravolto le nostre vite, i nostri comportamenti e di conseguenza tutte le attività lavorative.

Se oggi non siamo ancora tranquilli di essere usciti dalla emergenza sanitaria, visto che a settembre alcuni esperti prospettano un pericoloso ritorno del virus, sicuramente siamo tutti preoccupati per la crisi economica che si è scatenata a seguito della pandemia, una crisi a livello mondiale. Una crisi nuova che risente di molti aspetti, non ultimo il fatto di non poterci spostare e lavorare come una volta.

Non voglio ricordare tutte le problematiche che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere, ma, proprio per mia natura, che mi porta a cercare sempre di essere ottimista, vorrei ricordare alcuni aspetti positivi tutti, legati alla nostra capacità non solo di saperci adattare alle situazioni, ma di voler continuare a svolgere un ruolo attivo a prescindere dalle questioni di contorno.

Non ci siamo fermati. Anche grazie alle esperienze che per primi avevamo avviato, durante questo periodo abbiamo cambiato il modo di comunicare, e da casa siamo riusciti, con tante riunioni in videoconferenza, a portare avanti molti dei nostri progetti associativi, come il CDP massetti, la norma sulla resina e tanti altri.

Abbiamo reagito. E questa esperienza è stata lo stimolo che ci ha portato ad essere la prima Associazione del settore delle costruzioni ad avere una piattaforma di comunicazione sociale tutta nostra, Workplace Conpaviper, con cui comunicare, lavorare insieme, condividere i nostri documenti in tempo reale. Oggi, con questa piattaforma, ogni socio può contattare un altro socio, può avviare riunioni, chiedere informazioni, leggere documenti, a volte avere anteprime di norme e leggi ... L’abbiamo costruita durante il lock down, spendendo solo 500 euro di consulenza, hanno già aderito 120 diverse persone, ci sono oltre 10 gruppi attivi ... nessuno ha uno strumento di relazione associativa così avanzato ed evoluto.

Abbiamo riscoperto la solidarietà: oltre alle varie forme che la televisione ha sottolineato come le donazioni, i vari messaggi di vicinanza alle persone colpite maggiormente dal CORONAVIRUS, la serietà e l’onestà che quasi tutti hanno manifestato nella regolarità dei pagamenti delle scadenze di marzo e aprile, quando l’occasione e la paura potevano giustificare il contrario. Ci siamo scoperti tutti più comprensivi di fronte ai problemi di ritardo nei lavori, nel rispetto della salute gli uni degli altri: l’uso delle mascherine e degli altri DPI anche portava disagio nei cantieri l’abbiamo comunque tutti rispettato.

Speriamo che finita l’emergenza non si torni al mondo precedente e non si dimentichi il buono che abbiamo imparato.

Le attività del 2019

Cercherò di riassumere le attività svolte per poi lasciare ai vice Presidenti e al Direttore il compito di aggiungere maggiori particolari.

Per quanto riguarda i Pavimenti Industriali è stato un anno molto importante.

Alla luce della pubblicazione delle Norme Tecniche e delle Linee Guida per la qualifica degli FRC abbiamo cercato di avere un chiarimento sull’inquadramento normativo delle Pavimentazioni in Calcestruzzo, ovvero quando sono inquadrate come strutture. Abbiamo ottenuto un primo parere dall’Ufficio Sismico della Regione Toscana, quindi un Parere del Consiglio Superiore dei LLPP.

Non contenti, abbiamo invitato al nostro FORUM, di cui poi parlerò, l’Ing. Lucchese del Consiglio Superiore dei LLPP per avere una chiarimento diretto, e quindi affidato l’incarico al Prof. Dalprato di analizzare giuridicamente la cosa. Ora, essendo in fase di pubblicazione il nuovo testo unico delle costruzioni, che cambierà molti aspetti giuridici dell’edilizia, abbiamo fermato la consulenza per non avere un parere che a breve sarebbe diventato vecchio e inutile, ma come sarà pubblicato il novo riferimento, completeremo l’analisi. L’obiettivo è quello di dare al nostro settore dei riferimenti di legge chiari e un supporto interpretativo.

Per quanto riguarda i calcestruzzi fibrorinforzati abbiamo avviato un lavoro con Federbeton e Atecap, poi proseguito in modo indipendente, per arrivare a una modifica delle Linee Guida del Consiglio Superiore dei LLPP, che ad oggi sono di difficile applicazione e rischiano di uccidere una tecnologia quanto mai importante. Un lavoro che peraltro prosegue nel 2020, con una commissione dedicata, che sta analizzando in anteprima le linee guida di progettazione dei calcestruzzi fibrorinforzati.

Abbiamo poi proposto all’UNI una norma per la qualifica degli applicatori di pavimenti industriali.

Anche per quanto riguarda i sistemi resinosi è stato un anno importante. Reagendo con forza alla pubblicazione di una norma che di fatto comparava le figure dell’imbianchino con quello dell’applicatore di resine, un gruppo di soci si è iscritto all’UNI ridando vita alla commissione che si occupa di queste materie e con un ritmo di lavoro molto serrato ha predisposto le proposte di norma per la progettazione e applicazione delle resine e per la qualifica degli applicatori. Un lavoro che porterà alla pubblicazione di queste norme già nel corso di quest’anno.

Anche per quanto riguarda il settore dei massetti il 2019 è stato un anno importante. Un gruppo affiatato di soci applicatori ha lavorato sia per il rinnovo della norma che del codice di buona pratica. E non accontentandosi dei riferimenti esistenti hanno avviato una prima campagna prove in gran parte autofinanziata che ha portato alla conoscenza di informazioni basilari sulle prestazioni dei massetti in opera. Lavoro che sta proseguendo e che porterà alla completa revisione del Codice di Buona Pratica entro l’anno in corso, con valori prestazionali che finalmente tengono conto della realtà del cantiere.

Devo ringraziare i miei vice Presidenti, il Direttore Generale e il consulente tecnico Roberto Baldo per questa grande mole di lavoro.

E il mio ringraziamento ad ognuno di coloro che ha collaborato ai vari tavoli. Oggi più che mai possiamo dire che CONPAVIPER è attiva nei vari settori che rappresenta e sa fare sistema, all’interno ed all’esterno.

Una nuova coscienza associativa

Questa attività non è costata solo tempo e impegno all’Associazione e a tanti soci. Non tutto è sempre filato liscio, non tutto è sempre stato da subito condiviso. Le prove, la conoscenza di nuovi aspetti a portato anche a confronti, e qualche scontro, interni ed esterni. Alcune associazioni hanno contestato in sede UNI le nostre valutazioni. Lo hanno fatto anche alcune aziende associate. Ci sono stati dei momenti di confronto aspro e serrato anche tra le diverse sezioni.

Tutto questo ha rappresentato una prova di maturità per l’Associazione, da cui Conpaviper ne è uscita più forte.

Perchè ogni scontro, ogni confronto, è servito per accrescere la fame di conoscenza da parte di ognuno di noi, è servito per scambiare informazioni, esperienze, pareri ... e tutti noi abbiamo imparato qualcosa. Tutti, io compreso. Ed è servito per maturare una maggiore coscienza associativa, un maggiore rispetto dei ruoli.

Vorrei che fosse questo uno dei lasciti per il presidente che arriverà dopo di me: il rispetto della struttura organizzativa.

Abbiamo una Direzione e una Segreteria che ha il compito di gestire i rapporti con l’esterno e coordinare l’organizzazione esterna.

Abbiamo un consulente tecnico per coordinare i lavori in UNI.

Abbiamo tre sezioni indipendenti coordinate da tre vice Presidenti, che (come abbiamo bene imparato) non devono solo svolgere un lavoro interno alla sezione ma anche di coordinamento con le altre sezioni.

Abbiamo un organo consultivo molto importante, il Consiglio di Presidenza, che include persone di grande esperienza associativa, per aiutare il Presidente nella conduzione della rappresentanza Associativa.

Abbiamo un Consiglio Generale in cui vi è un’ampia rappresentanza di tutti i settori, in grado quindi di gestire al meglio l’Associazione.

Abbiamo un Collegio dei Probiviri che ha dimostrato grande attenzione alla supervisione.

Stiamo per avere un organo di controllo dei conti ancor più qualificato.

Il mio desiderio è che in tutti noi vi sia una profonda coscienza della forza di questa organizzazione e il valore che rappresenta, perchè l’Associazione è forte se si comporta da Associazione.

E’ questo che mi piace della nostra Associazione, la passione per il settore, la passione per la conoscenza, che può portarci anche a volte a litigare, a discutere, ma alla fine ci conduce sempre verso qualcosa di positivo.

L’Associazione siamo noi, ognuno di noi, il Direttore a ottobre con un gesto forse fin troppo coraggioso ha voluto ricordarcelo. Difendiamo e valorizziamo questo nostro patrimonio.

Il FORUM NAZIONALE

Sul piano della comunicazione la cosa più importante realizzata nel 2019 è stata la seconda edizione del FORUM.

Un grande successo in termini di partecipazione e di qualità dei contenuti trattati. Un evento che ci ha portato nuovi soci, nuove relazioni, e che grazie alle aziende che ci hanno creduto non è costato all’Associazione.

Nel 2021 sarà mio piacere fare il passaggio di consegna al nuovo presidente alla prossima edizione del nostro FORUM.

Attenzione, è il nostro FORUM.

Non disperdiamo questo valore, difendiamolo. Sosteniamolo anche attraverso la presenza delle nostre aziende tra gli sponsor, utilizziamo per diffondere cultura anche all’interno delle nostre aziende portando i nostri tecnici e le nostre figure più importanti.

Crediamoci, e saremo trainanti per il settore.

Bilancio

Presenteremo in fase assembleare il bilancio 2019 per l’approvazione.

E’ un bilancio che il nostro Direttore e il Consulente Amministrativo hanno riordinato in maniera chiara: le voci di spesa e di ricavo sono facilmente riconducibili alle attività svolte. In questo modo abbiamo oggi una fotografia chiara di quali progetti possiamo portare avanti e in quanto tempo possiamo ammortizzarli.

E’ un bilancio che chiude l’anno con un FONDO COMUNE, post risultato di esercizio 2019, pari ad euro 101.402,00, oltre 100mila euro. E’ un fondo reale, perchè i crediti a rischio sono stati messi a riserva, con oltre 80mila euro di disponibilità bancaria. Questo dato è importante, perchè la nostra è un’Associazione riconosciuta giuridicamente, che risponde quindi direttamente dei propri oneri e per farlo deve avere un patrimonio consistente.

In questi ultimi anni siamo cresciuti come numero di soci, siamo cresciuti nella solidità economica, siamo cresciuti come peso politico nel settore delle costruzioni.

Fra breve saremo chiamatati ad approvare anche il bilancio preventivo 2020.

Speriamo che le conseguenze del periodo non portino disagi e ritardi nel pagamento delle quote associative, ma questa situazione di oggi ci rende più sereni nell’affrontare il futuro e portare avanti i nostri progetti per il settore.

E per il Bilancio Preventivo una novità. In questi giorni ho chiesto al Direttore di preparare anche un bilancio preventivo per il 2021, per avere la possibilità di poter pianificare l’attività dell’associazione con una prospettiva più lunga.

Federbeton

Siamo usciti da Federbeton.

E’ stata una decisione sofferta ma condivisa da tutto il Consiglio Generale: se da una parte appartenere a questa Federazione, così come oggi gestita, non ci dava i molti benefici o supporto tecnico nei nostri tavoli di lavoro, dall’altra parte essere rappresentati in Confindustria attraverso Federbeton era importante.

Oggi però dobbiamo essere consapevoli che i settori che rappresentiamo sono al centro dell’attenzione del settore costruzioni e in continuo sviluppo tecnologico. Le pavimentazioni sia in ambito industriale che di civile abitazione rappresentano un ambito industriale di notevole interesse economico. E noi siamo presenti in tutti i tavoli dove si decidono le norme e le linee guida tecniche di progettazione, anzi il più delle volte ne siamo i coordinatori. Rimaniamo comunque presenti in tutti i tavoli di lavoro dove si decidono le norme e le linee guida tecniche di progettazione, anzi il più delle volte ne siamo i coordinatori

Elezioni

Sono in scadenza molte cariche. Dovremo nominare il nuovo Consiglio Generale e l’anno prossimo il nuovo Presidente.

Per quanto riguarda il Consiglio Generale c’è la proposta di congelare per un anno la composizione visto il periodo di emergenza CORONAVIRUS. Io sono favorevole, purchè si integrino gli spazi lasciati vuoti con nuove persone. Sarete comunque voi a decidere.

Riguardo la mia posizione, invece, non ci sarà un secondo mandato, come peraltro previsto dallo Statuto: non faccio un passo indietro perchè ho meno passione per CONPAVIPER, ne faccio uno avanti perchè credo che il cambio periodico del presidente sia un punto di forza per l’associazione.

Abbiamo un anno per trovare una nuova figura che assicuri all’Associazione sempre nuove energie e nuove visioni. Potrà contare su una base e su una struttura ben organizzata. Avrà la possibilità di confrontarsi con un Consiglio di Presidenza efficiente e un Consiglio Generale ben rappresentativo dei soci. Ma soprattutto potrà contare su una squadra e un Direttore che fanno la differenza fra le altre associazioni.

A tal proposito il mio ringraziamento ad Andrea Dari il nostro Direttore, che riesce in ogni occasione a darci il migliore indirizzo per come procedere.

Oggi, vista anche l’uscita da Federbeton e la necessità di incrementare la nostra autonomia nell’amministrazione dell’Associazione propongo di rivalutare il suo compenso nella misura che troverete nella proposta di budget.

Lascio la parola a chi del Comitato di Presidenza vuole intervenire per dare un ulteriore contributo sui programmi fatti e su quelli da realizzare e poi al Direttore per la gestione dei successivi punti del programma.

Buon lavoro.

Luigi Schiavo

Presidente Conpaviper

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Conpaviper aderisce a Federbeton Confindustria

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